18 Novembre 2019

Lo statuto
ASSOCIAZIONE DI CARITA’

“CROCE VERDE DI PIETRASANTA”


Statuto(modificato al 30/04/2016)


Indice



Titolo I Disposizioni Generali

Titolo II Finalità

Titolo III Soci

Titolo IV Organi Sociali

Capo I L’Assemblea dei Soci

Capo II Il Consiglio Direttivo

Capo III Il Presidente

Capo IV Il Collegio dei Sindaci Revisori

Capo V Il Collegio dei Probiviri

Titolo V Risorse Economiche

Titolo VI Bilancio

Titolo VII Convenzioni

Titolo VIII Volontari e collaboratori

Titolo IX Responsabilità

Titolo X Rapporti con altri enti e soggetti

Titolo XI Disposizioni finali






TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI



Articolo 1 - Costituzione

E’ costituita a Pietrasanta una Associazione di Carità denominata “Croce Verde di Pietrasanta”, fondata il 21 Luglio 1865, che acquista personalità giuridica il 2 Gennaio 1898. Viene trasformata in IPAB con regio decreto 5 Luglio 1928 e, in base al D.Lgs. n. 460 del 4 Dicembre 1997, acquisisce la qualifica di personalità giuridica privata con delibera assembleare n.3 del 15 novembre 1998, accertata con delibera del Consiglio Regionale n.39 del 9/02/1999.



L’Associazione di Carità “Croce Verde di Pietrasanta”, in seguito denominata “Associazione”, segue i principi della legge quadro sul volontariato n. 266 del 4 Agosto 1991.



La sede si trova in Pietrasanta, in Via Capriglia, 5.



L’Associazione informa il proprio impegno a scopi e obiettivi di rinnovamento civile, sociale e culturale e nell’affermazione dei valori della solidarietà popolare



Articolo 2 - Bandiera

La bandiera dell’Associazione è di colore azzurro, ha la lunghezza di m.1,60 e la larghezza di m.1,10, da uno dei lati porta scritto: Croce Verde Pubblica Assistenza - Pietrasanta.

All’asta della bandiera saranno appese 2 (due) sciarpe tricolori terminate da una frangia d’oro.

La bandiera è custodita dal Presidente presso la sede sociale.



Articolo 3 - Statuto e Regolamento

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti delle leggi vigenti statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. Il Regolamento Generale, deliberato dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea Ordinaria dei Soci, disciplina, in conformità allo Statuto, gli aspetti relativi all’organizzazione e alle attività dell’Associazione.



Articolo 4 - Efficacia dello Statuto

Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione.

Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento e delle attività dell’Associazione.





Articolo 5 - Modifica dello Statuto

Le modifiche al presente Statuto avvengono con deliberazione dell’Assemblea in seduta straordinaria e con la maggioranza stabilita al successivo art. 19.



Articolo 6 - Interpretazione dello Statuto

Lo Statuto è interpretato secondo le regole di interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’art.12 delle preleggi del Codice Civile.





TITOLO II - FINALITA’



Articolo 7 - Finalità della solidarietà

L’Associazione persegue esclusivamente il fine della solidarietà sociale.

L’Associazione non ha fini di lucro, in quanto non distribuisce, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Essa svolge le attività istituzionali indicate nel Titolo II e quelle ad esse direttamente connesse.

Eventuali utili dovranno essere impiegati per le attività istituzionali, o di quelle ad esse direttamente connesse.

Essa si ispira ai principi e ai valori della Costituzione della Repubblica Italiana. Le cariche sociali nonché le prestazioni fornite dai soci, sono volontarie e gratuite.



Articolo 8 - Finalità e attività

L’Associazione è civile, apartitica e laica; si ispira ai principi ed ai valori della Costituzione della Repubblica Italiana; partecipa ufficialmente a manifestazioni strettamente attinenti al suo carattere e al suo scopo.

L’Associazione persegue finalità umanitarie, osservando il più assoluto altruismo verso chiunque senza riguardo al sesso, nazionalità, razza, condizione sociale, fede politica o religione.

I fini dell’Associazione sono:

a. porgere pronto ed efficace soccorso nei casi cdi calamità ed infortuni sia pubblici sia privati;

b. estendere la propria azione a tutte le forme di beneficienza e assistenza;

c. aggregare i cittadini sui problemi della vita civile, sociale e culturale e favorire l’integrazione sociale e delle diverse culture;

d. ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i valori della solidarietà;

e. favorire lo sviluppo della collettività attraverso la partecipazione attiva dei soci;

f. collaborare a forme partecipative di intervento socio-sanitario, sull’ambiente, sull’handicap e su tutte le forme di dipendenza nonché ad altre iniziative e sperimentazioni innovative;

g. collaborare con Enti e Istituzioni pubbliche e private e con altre associazioni di volontariato per il perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti nel presente Statuto.



Le attività dell’Associazione sono:

a. soccorrere, assistere e trasportare gli infermi e i feriti mediante idonei mezzi di trasporto e personale adeguatamente formato;

b. promuovere iniziative di solidarietà in situazioni di emarginazione, sofferenza e disagio fisico e morale, sia con l’assistenza domiciliare che ospedaliera;

c. promuovere attività di prevenzione della salute, di informazione e di educazione sanitaria;

d. organizzare servizi sociali, assistenziali, domiciliari per il sostegno e l’assistenza continuativa a favore della comunità territoriale, con particolare riguardo alle persone che si trovano in situazioni di bisogno materiale o psicologico;

e. promuovere ed organizzare la raccolta del sangue;

f. organizzare la donazione di organi e tutte le altre iniziative per la tutela della vita, anche attraverso strutture e organizzazioni autorizzate;

g. promuovere e organizzare attività nel campo della Protezione Civile e della tutela dell’ambiente, nell’ambito delle leggi vigenti;

h. organizzare la formazione del volontariato, in particolare percorsi ed azioni di formazione ed informazione socio - sanitaria, sanitaria e di prevenzione della salute nei suoi vari aspetti;

i. gestire interventi formativi del volontariato, in collaborazione anche con il Cesvot, con l’ANPAS e con altre organizzazioni pubbliche o private;

j. promuovere ed organizzare attività sociali, culturali, educative, sportive e ricreative atte a favorire una migliore qualità della vita della comunità territoriale;

k. gestire interventi di cooperazione allo sviluppo in ambito internazionale;

l. promuovere ed organizzare incontri per favorire la partecipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento;

m. organizzare servizi e interventi di carattere sanitario e socio-sanitario, in particolare di infermeria, di guardia medica ed ambulatoriale, direttamente o in collaborazione con le strutture pubbliche e/o private;

n. gestire strutture sociali, socio-sanitarie e assistenziali nonché presidi residenziali per l’ospitalità di persone, anche in forma temporanea di persone prevalentemente non autosufficienti; l’Associazione può gestire inoltre strutture sociali e assistenziali denominate Residenze Sanitarie Assistenziali (R.S.A.);

o. effettuare cerimonie e servizi di onoranze funebri, pratiche funerarie della cremazione dei cadaveri, servizi cimiteriali e quanto altro previsto dalle normative vigenti



L’Associazione potrà promuovere ed esercitare tutte quelle azioni suggerite dalle circostanze e rendersene partecipe, impegnandosi così a contribuire all'analisi ed alla rimozione dei processi e delle cause di emarginazione e di abbandono dei sofferenti, attuando nei propri settori di intervento opera di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute ed alla dignità umana, nell'ambito di un nuovo progetto di crescita civile della società.

Per l'espletamento delle proprie attività, l’Associazione potrà costituire apposite sezioni. Esse potranno avere un apposito comitato di coordinamento regolamentato da norme di attuazione e funzionamento all'uopo emanate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.





TITOLO III - SOCI



Articolo 9 - Ammissioni

Possono aderire, in modo permanente e non temporaneo all’ Associazione tutte le persone fisiche, gli enti privati e pubblici e le società che ne condividano le finalità.

La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

Il numero dei Soci è illimitato.



Articolo 10 - I Soci

I Soci possono essere:

Ordinari: tutti coloro che aderiscono all’Associazione, rispettandone lo Statuto e i regolamenti da esso derivati.



Volontari: quelli che, oltre a quanto previsto per i Soci Ordinari, si impegnano personalmente e direttamente, in modo spontaneo e gratuito, senza fini di lucro e con continuità alla realizzazione di progetti e all’esecuzione dei servizi e delle iniziative dell’Associazione.



Onorari: coloro che conseguono particolari meriti nei confronti dell’Associazione anche attraverso donazioni in favore dell’Associazione stessa.



Il Regolamento Generale preciserà le norme e le modalità per l’ammissione dei Soci.

Ai Soci ammessi viene consegnata la tessera associativa.

Può essere ammesso in qualità di Socio, su richiesta dei genitori o di chi ne fa le veci, anche chi non ha raggiunto i 18 anni. Tali Soci acquisiscono tutti i diritti previsti dal presente Statuto col raggiungimento della maggiore età.



Articolo 11 - Diritti dei Soci

I diritti dei Soci sono:

a. partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto e dai Regolamenti da esso derivati;

b. formulare proposte agli organi dirigenti, nell’ambito di programmi dell’Associazione e in riferimento ai fini e a gli obiettivi previsti dallo Statuto;

c. richiedere informazioni sull’attività dell’Associazione, nei modi e nei tempi stabiliti;

d. partecipare all’Assemblea dei Soci con diritto di voto, se non morosi;

e. votare, se iscritti da almeno sei mesi;

f. delegare un altro Socio a votare, ad esclusione delle elezioni per il Consiglio Direttivo;

g. eleggere gli organi dell’Associazione ed essere eletti. Non possono essere eletti alle cariche sociali o all’incarico di membro della Commissione Elettorale i Soci che:

esercitano le stesse attività svolte dall’Associazione o che rivestono cariche sociali in associazioni o enti che svolgono tale attività;
intrattengono rapporti di lavoro sotto qualsiasi forma con l’Associazione;
hanno rapporti di contenuto patrimoniale con l’Associazione.



Art.12 - Doveri dei Soci

I doveri dei Soci sono:

a. rispettare le norme del presente Statuto e le deliberazioni degli organi associativi;

b. non compiere atti che danneggino l’immagine e gli interessi dell’Associazione;

c. tenere all’interno e all’esterno dell’Associazione un comportamento corretto e animato da spirito di solidarietà;

d. partecipare alla vita associativa;

e. promuovere le finalità dell’Associazione ed essere in regola con le quote associative



Art.13 - Decadenza dei Soci

La qualità di Socio si perde per:

a) decesso;

b) dimissioni;

c) morosità per anni 3 (tre) ;

d) espulsione, dovuta a:

>inosservanza delle disposizioni dello Statuto, dei

Regolamenti e delle deliberazioni degli organi

sociali;

>danni morali e materiali arrecati

all’Associazione;

>ogni altro caso in cui il Socio svolga attività in

contrasto con gli interessi e gli obiettivi

dell’Associazione.



Art.14 - Provvedimenti

Il Socio sottoposto al provvedimento disciplinare di espulsione deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive.

Contro il provvedimento di espulsione, il Socio può ricorrere per iscritto al Collegio dei Probiviri entro e non oltre 30 giorni dalla comunicazione della sanzione disciplinare per dar adito alla discussione e alla votazione sulla sua posizione.

La decisione del Collegio dei Probiviri può essere appellata davanti al Collegio Arbitrale, come previsto all’art. 30 del presente Statuto.



TITOLO IV - ORGANI SOCIALI



Art.15 - Organi

Sono Organi dell’Associazione:

l’Assemblea dei Soci;

il Consiglio Direttivo;

il Presidente;

il Collegio dei Sindaci Revisori;

il Collegio dei Probiviri.



Capo I L’Assemblea dei Soci



Art.16 - Composizione, tipi e compiti

L’Assemblea dei Soci è il massimo organo deliberante dell’Associazione; è composta da tutti i Soci ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente. Nel caso di assenza di entrambi, l’Assemblea dei Soci elegge un proprio Presidente.

Il Presidente dell’Assemblea dei Soci nomina un Segretario con il compito di redigere il verbale della suddetta, accertare la regolarità della convocazione e della costituzione.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

Sono compiti dell’Assemblea ordinaria:

a. approvare le linee programmatiche, gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione;

b. approvare il bilancio;

c. approvare la relazione del Consiglio Direttivo relativa al bilancio;

d. deliberare l’ammontare delle quote associative;

e. nominare la Commissione Elettorale per le elezioni degli Organi associativi;

f. eleggere le cariche sociali;

g. deliberare su tutti gli argomenti posti alla sua attenzione dalla Legge e dallo Statuto;

h. decidere, in via definitiva, sulle proposte di ricorso avanzate da chi ne abbia interesse, in merito a decisioni del Consiglio Direttivo;

Sono compiti dell’Assemblea straordinaria:

a. decidere su problemi di particolare importanza per la vita dell’Associazione e lo svolgimento delle sue attività;

b. deliberare le modifiche allo Statuto;

c. deliberare sull’acquisto e sull’alienazione dei beni immobili e sulla costituzione di garanzie reali.





Art.17 - Convocazione

L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio.

Il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea con avviso murale e lettera che può essere inviata ai soci per posta ordinaria o, in alternativa. Su richiesta scritta del socio, per posta elettronica (e-mail), da inviare ai soci almeno 8 (otto) giorni prima della riunione per l’Assemblea ordinaria e 8 (otto) per quella straordinaria.

L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione

L’Assemblea può essere anche convocata a scopo consultivo, per periodiche verifiche sull’attuazione dei programmi e in occasione di importanti iniziative che interessano lo sviluppo associativo.

L’Assemblea può anche essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei Soci.

L’Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale.

Partecipano all’Assemblea con diritto di voto i Soci non morosi.

Le riunioni dell’Assemblea dei Soci possono essere aperte al pubblico qualora nell’ordine del giorno siano previsti argomenti di carattere collettivo e di ordine generale. E’ comunque facoltà del Presidente consentire ai non soci di prendere la parola.



Art.18 - Validità delle Assemblee

In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita quando interviene la metà più uno dei Soci con diritto di voto.

In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.

In prima convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando siano presenti almeno 2/3 (due terzi) dei Soci con diritto di voto.

In seconda convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.



Art.19 - Votazioni

Il Presidente nomina un Segretario e 2 (due) scrutatori per la verifica dei voti validi.

L’Assemblea ordinaria delibera in prima convocazione con la maggioranza assoluta dei presenti e in seconda convocazione a maggioranza semplice.

L’Assemblea straordinaria delibera in prima e seconda convocazione con i voti favorevoli della maggioranza dei Soci presenti.

La votazione è espressa in forma palese tranne per questioni concernenti le persone, nel qual caso si procede a voto segreto.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano le loro responsabilità, gli Amministratori non hanno diritto al voto.

La votazione per l’elezione degli Organi associativi e delle cariche sociali è fatta a voto segreto e senza deleghe.

Per le altre materie all’ordine del giorno è ammessa una sola delega, la cui regolarità è constatata dal Presidente dell’Assemblea.



Art.20 - Verbalizzazione delle deliberazioni

Le deliberazioni e le discussioni dell’Assemblea dei Soci sono riassunte in un verbale, redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente, che sarà approvato dall’Assemblea dei Soci alla prima riunione successiva.

Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione. Ogni Socio ha diritto di consultarlo e chiederne copia.

Si garantiscono idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni e del bilancio.



Capo II Consiglio Direttivo



Art.21 - Composizione

L’Associazione è diretta e amministrata dal Consiglio Direttivo, composto da 9 (nove) membri eletti dai Soci nelle forme previste dal presente Statuto e dal Regolamento Generale.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di avvalersi della collaborazione di Soci i quali possono partecipare alle riunioni del Consiglio stesso, senza diritto di voto.

Possono essere eletti consiglieri tutti i Soci che non si trovino nelle condizioni di incompatibilità stabilite dalla Legge, dal presente Statuto e dal regolamento Generale.

I consiglieri sono a tutti gli effetti dei Volontari, e per loro valgono i relativi diritti e doveri.



Art.22 - Durata e Funzioni

Il Consiglio Direttivo dura in carica 4 (quattro) anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o, in sua assenza, del Vice Presidente, almeno una volta al mese in via ordinaria.

Deve essere inoltre convocato quando ne sia fatta richiesta da 2/3 (due terzi) dei consiglieri.

La convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, l’ora, la data e il luogo della riunione, e deve essere esposta nei locali della sede sociale e comunicato ai consiglieri almeno 5 (cinque) giorni prima della riunione, salvo motivi d’urgenza.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente e in assenza di entrambi dal Consigliere più anziano di età.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti e con voto palese.

La votazione è segreta quando ciò sia richiesto da almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri presenti o si deliberi su questioni concernenti persone.

In caso di parità di voti, viene approvata la deliberazione che ha avuto il voto favorevole del Presidente.

Per le riunioni del Consiglio Direttivo non sono ammesse deleghe.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la maggioranza dei componenti.

Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente, da trascrivere in apposito “libro

verbali” del Consiglio Direttivo.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a. predisporre le proposte da presentare all’Assemblea dei Soci per gli adempimenti di cui al precedente art. 16;

b. eseguire le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci;

c. adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Associazione, comprese le assunzioni di personale;

d. deliberare in merito alla stipula di convenzioni, contratti e appalti per il perseguimento degli obiettivi associativi;

e. aderire ad associazioni, società ed altri enti, in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente Statuto;

f. decidere motivatamente sulle domande di ammissione dei Soci sia che le accetti sia che le respinga, nonché sui provvedimenti disciplinari;

g. appena eletto, nominare al suo interno un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, e assegnare ai consiglieri incarichi e deleghe secondo quanto stabilito nel Regolamento; i consiglieri delegati esercitano i poteri loro conferiti e ne rispondono al Presidente e al Consiglio Direttivo; in casi particolari di necessità e di urgenza, i consiglieri delegati possono prendere decisioni nella loro specifica materia informando preventivamente il Presidente;

h. redigere il Regolamento Generale dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea Ordinaria dei Soci;

i. predisporre il bilancio da mettere a disposizione dei Soci almeno 8 (otto) giorni prima dell’Assemblea dei Soci.



Art.23 - Decadenza dei consiglieri e del Consiglio Direttivo

Il componente del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, sia assente dalle riunioni per 3 (tre) volte consecutive può essere dichiarato decaduto dalla carica e sostituito con il primo dei non eletti.

Qualora non sia possibile attingere all’elenco dei candidati non eletti, si procede ad una nuova votazione per l’elezione dei componenti mancanti.

Il Consiglio Direttivo decade quando vengano a mancare la metà più uno dei suoi componenti.

Decaduto il Consiglio Direttivo, il Presidente dell’Associazione provvede a convocare immediatamente l’Assemblea dei Soci per la rielezione.



Art.24 - Verbalizzazione delle deliberazioni

Le deliberazioni del Consiglio sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.



Capo III - Il Presidente



Art.25 - Presidente

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo nella prima seduta convocata dal componente più anziano d’età, a maggioranza assoluta e con voto palese.



Art.26 - Durata

Il Presidente dura in carica 4 (quattro) anni e può essere rieletto. In ogni caso, il Presidente decade con la scadenza del Consiglio Direttivo.



Art.27 - Funzioni

Il Presidente:

a. rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione;

b. convoca e presiede l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori;

c. sottoscrive il verbale dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo

d. cura che i verbali siano custoditi presso la sede dell’Associazione dove possono essere consultati da tutti i Soci;

e. attua le delibere del Consiglio Direttivo e compie tutti i conseguenti atti;

f. è responsabile del controllo specifico dell’andamento economico-finanziario dell’Associazione e fa quant’altro gli viene attribuito dal Consiglio Direttivo in ordine ai programmi di attività economica e alla valutazione corrente della situazione e delle prospettive finanziarie;

g. in caso di urgenza, adotta i provvedimenti opportuni informandone il Consiglio Direttivo alla prima riunione;

h. in caso di dimissioni o decadenza, il nuovo presidente è eletto dal Consiglio direttivo ricostituito in tutti i suoi componenti entro sessanta giorni. Nella vacanza della carica le funzioni del Presidente sono esercitate dal Vice Presidente;

i. in caso di assenza o di impedimento temporaneo, le sue funzioni dono svolte dal Vice Presidente.

Nella normale amministrazione il Presidente può affidare al Vice Presidente mediante delega scritta alcune competenze.





Capo IV - Il Collegio dei Sindaci Revisori



Art.28 - Composizione

I Sindaci Revisori sono eletti dai Soci con apposita votazione: sono in numero di 3 (tre) effettivi più 2 (due) supplenti, durano in carica 4 (quattro) anni e sono rieleggibili. Essi decadono con la scadenza del Consiglio Direttivo.

Nella prima riunione dopo la nomina, i Sindaci Revisori eleggono al loro interno un Presidente.



Art.29 - Funzioni

I Sindaci Revisori sorvegliano sulla regolarità, legittimità e rispondenza degli atti amministrativi alla Legge, allo Statuto e al Regolamento Generale dell’Associazione. Almeno ogni 6 (sei) mesi verificano la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. All’Assemblea annuale presentano una relazione scritta sul bilancio preventivo e consuntivo.

Delle proprie riunioni il Collegio dei Sindaci Revisori redige un verbale da trascrivere in apposito libro.

La carica di Sindaco Revisore è incompatibile con ogni altra carica all’interno dell’Associazione.

Nessun compenso è dovuto al Collegio dei Sindaci Revisori, salvo diverse disposizioni di legge.



Capo V - Il Collegio dei Probiviri



Art.30 - Composizione e Funzioni

Il Collegio dei Probiviri viene eletto dall’Assemblea dei Soci con apposita votazione, è costituito da 3 (tre) membri effettivi e dura in carica 4 (quattro) anni. Essi decadono con la scadenza del Consiglio Direttivo.

Nella prima riunione dopo l’elezione, il Collegio dei Probiviri nomina al proprio interno il Presidente.

Alla competenza del Collegio dei Probiviri sono inoltre sottoposte tutte le eventuali controversie tra Soci e fra questi e l’Associazione o i suoi organi; in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, il Collegio dei Probiviri giudica senza formalità di procedura, ma con il rispetto del contraddittorio.

Contro le decisioni del Collegio dei Probiviri, entro 30 gg. da chi vi abbia interesse si farà luogo a un giudizio arbitrale, in cui ciascuna parte nominerà il proprio arbitro e costoro il Presidente del Collegio Arbitrale.

Delle proprie riunioni il Collegio dei Probiviri redige un verbale da annotare su apposito libro. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati a cura del Presidente dell’Associazione.

Il Collegio dei Probiviri decide a maggioranza.

Nessun compenso è dovuto ai membri del Collegio dei Probiviri.





TITOLO V - RISORSE ECONOMICHE



Art.31 - Composizione

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

a. contributi dei soci, costituiti dalla quota annuale di iscrizione;

b. contributi dei privati;

c. contributi dello Stato, di Enti o Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti;

d. contributi di organismi internazionali;

e. donazioni e lasciti testamentari;

f. entrate e rimborsi derivati da convenzioni;

g. oblazioni e beneficenze;

h. entrate derivanti da attività commerciali o servizi.







Art.32 - Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è così costituito da:

a. beni immobili, beni mobili registrati e beni mobili;

b. erogazioni liberali in denaro, legati e donazioni, purché siano accettati dal Consiglio Direttivo che ne delibera sulla utilizzazione in armonia con le finalità statutarie, tenuto conto della volontà dei donatori. I beni immobili e quelli mobili registrati possono essere acquistati dall’Associazione e vengono ad essa intestati.

c. I beni mobili, immobili e mobili registrati devono essere indicati nell’inventario, che è depositato presso la sede sociale e può essere consultato dai Soci.

Il patrimonio sociale è patrimonio esclusivo dell’Associazione.



Art.33 - Devoluzione dei beni

In caso di scioglimento, o cessazione ovvero estinzione per qualunque causa dell’Associazione, i beni residui, dopo la liquidazione, saranno equamente devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, che si ispirino al principio di solidarietà e siano operanti attivamente nel Comune, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 13, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.





TITOLO VI - BILANCIO



Art.34 - Controllo sul bilancio

Il bilancio è soggetto al controllo del Collegio dei Sindaci Revisori.

Il controllo è inerente alla regolarità contabile delle entrate e delle uscite; eventuali rilievi critici alle entrate e alle uscite sono allegati al bilancio e portati a conoscenza dell’Assemblea dei Soci.



Art.35 - Approvazione del bilancio

Il bilancio dell’Associazione é elaborato dal Consiglio Direttivo ed è relativo al periodo 1° gennaio – 31 dicembre.

Il bilancio è approvato dall’Assemblea dei Soci entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio con voto

palese e con la maggioranza dei soci presenti.

Il bilancio è depositato presso la sede sociale almeno 8 (otto) giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni Socio.

Unitamente al bilancio vengono messe in approvazione la relazione del Presidente e quella dei Sindaci Revisori.





TITOLO VII - CONVENZIONI



Art.36 - Deliberazioni delle Convenzioni

Le convenzioni fra l’Associazione ed altri Enti, pubblici e privati sono deliberate dal Consiglio Direttivo, che ne decide le modalità di attuazione e ne controlla lo svolgimento e l’applicazione.

L’originale di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.

Le convenzioni sono stipulate dal Presidente dell’Associazione-





TITOLO VIII - VOLONTARI E COLLABORATORI



Art.37 - Volontari e collaboratori

L'attività dei Volontari non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai Volontari possono essere soltanto rimborsate dall'Associazione le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione.

Per quanto non specificato in questo articolo si rinvia al Regolamento dei Volontari.

L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti e avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura previste dalla normativa vigente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, oppure occorrenti a qualificare o specializzare l'attività da essa svolta.



TITOLO IX - RESPONSABILITA’



Art.38 - Assicurazioni dei soci volontari



L’Associazione assicura i propri Soci Volontari contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile contro terzi.



Art.39 - Assicurazione dell’Associazione

L’associazione si assicura per i danni derivanti da responsabilità contrattuali ed extra contrattuali da imputarsi all’Associazione stessa e a chi la rappresenta.



TITOLO X - RAPPORTI CON ALTRI ENTI E SOGGETTI



Art.40 - Rapporti con Enti e Soggetti pubblici e

privati

L’Associazione partecipa e collabora con soggetti privati ed enti pubblici per la realizzazione delle finalità sociali, civili, culturali e di solidarietà.



Art.41 - Rapporti con l’A.N.P.A.S.

L’Associazione aderisce all’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (A.N.P.A.S.).





TITOLO XI - DISPOSIZIONI FINALI



Art. 42 - Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento ai principi generali dell’ordinamento giuridico, alle norme legislative e ai regolamenti vigenti in materia.

In particolare, si osservano le norme del codice civile, della L. n. 266/1991 sul volontariato e delle disposizioni fiscali in materia di enti non commerciali, enti di tipo associativo con finalità agevolata.




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