28 Maggio 2024
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Progetto "Io...Volontario?"

17-05-2023 10:43 - News Generiche
PRESENTAZIONE INDAGINE “IO…VOLONTARIO?”

Lunedì 15 maggio sono stati presentati presso la palestra del Liceo Artistico Stagio Stagi i risultati dell’indagine “Io…Volontario?”, che ha coinvolto gli alunni delle classi 4° e 5° dell’Istituto Don Lazzeri Stagi. Erano presenti all’iniziativa, oltre agli studenti, il referente dei docenti prof. Roberto Giansanti e il Presidente della Croce Verde di Pietrasanta, Gabriele Dalle Luche. I dati sono stati illustrati dalla dott.ssa Valentina Lorenzoni, che ha curato la ricerca.

Il presidente della Croce Verde, Gabriele Dalle Luche, ha tenuto a sottolineare il ruolo centrale delle associazioni di volontariato nelle comunità locali a sostegno di chi si trova in difficoltà, ma anche, ad esempio, per la tutela dell’ambiente (la Croce Verde svolge, tra le numerose attività, anche quella di antincendio boschivo). “L’attuale contesto in cui ci muoviamo, a nostro avviso preoccupante per un progressivo arretramento dello Stato sui temi del welfare, sottolinea ancor più fortemente le ragioni mutualistiche alla base della nascita del movimento Anpas e della nostra associazione - afferma Dalle Luche - Per questo motivo riuscire a coinvolgere le nuove generazioni diventa strategico per continuare ad erogare servizi indispensabili come il trasporto sanitario d’emergenza, la Protezione Civile o l'antincendio boschivo, ma anche per rendere protagonisti i giovani nella costruzione di una società più equa e solidale. Questa ricerca ci offre alcuni spunti di riflessione e soprattutto strumenti per relazionarsi meglio con il mondo dei giovani adulti. La formazione, la comunicazione mediata dai social network o l’organizzazione di eventi sportivi e/o musicali sono tutte leve per attivare l’attenzione delle nuove generazioni. Senza ombra di dubbio dobbiamo fare arrivare chiaro il messaggio che far parte di una associazione di volontariato vuol dire avere spazi di autonomia per socializzare e anche per progettare e realizzare nuove attività e nuovi servizi”.

L’indagine si è svolta nel mese di dicembre 2022 tramite un questionario somministrato agli studenti. Obiettivo dell’iniziativa era acquisire informazioni utili alla comprensione di come i giovani alunni che hanno partecipato all’indagine percepiscono il mondo del volontariato e di cosa si aspettano dalle associazioni per essere coinvolti.

Dalle risposte dei ragazzi emerge come la maggior parte degli studenti sia sensibile al tema della solidarietà nei confronti dei più deboli e più della metà degli stessi ritiene che i giovani possano avere un ruolo nel cercare di risolvere le problematiche della società. Va tuttavia fatto notare come ci sia una percentuale considerevole di studenti che ritiene sia esclusivamente lo Stato che debba farsi carico delle problematiche dei più deboli.

Per quanto riguarda più specificatamente gli argomenti del volontariato e dell’associazionismo, nonostante emerga una visione positiva sia dell’uno che dell’altro, anche quale strumento per migliorare la relazione con gli altri o instaurare

nuove conoscenze, è altrettanto evidente come non sia da considerarsi scontata una concreta propensione dei rispondenti all’impegno personale diretto in detti ambiti.

Infatti, se da un lato la maggioranza dei ragazzi intervistati dimostra di avere una percezione complessivamente buona della solidarietà e del volontariato, dall’altro, sul fronte dell’impegno diretto, le risposte denotano alcune criticità che si ritiene opportuno segnalare:

- limitata conoscenza delle attività che le associazioni svolgono sul territorio di riferimento (41,7%) e del mondo dell’associazionismo cittadino;

- scarsa propensione a far parte di organizzazioni/comunità giovanili (il 67,9% dichiara di non farne parte attualmente);

- il fatto che una percentuale considerevole (il 47,6%) evidenzia incertezza sull’intenzione di provare in futuro a fare il volontario, il 19% pensa di non provare a fare volontariato in futuro e solo il 33,3% degli alunni si dichiara disponibile.

Altro fatto di rilievo che emerge dalle risposte è l’importanza del ruolo che il familiare, l’amico, il conoscente hanno nel favorire il contatto con l’organizzazione/comunità, nel momento in cui il giovane decide di entrare a farne parte. La gran parte dei giovani che appartengono ad una organizzazione /comunità dichiara infatti di essere entrato in contatto con tali entità proprio per il tramite di legami parentali o di amicizia.

Tra le indicazioni su come un giovane possa sentirsi invogliato a fare il volontario in un’associazione di volontariato sono da sottolineare soprattutto l’importanza data alle attività di formazione e alla disponibilità di mezzi adeguati al servizio/attività da svolgere ma anche le risposte che celano presumibilmente il desiderio di essere considerati in modo importante all’interno degli enti in cui entrano a far parte (dare valore al gruppo, dare risalto all’impegno). Per quanto riguarda gli strumenti di comunicazione e i mezzi ritenuti utili per avvicinare i giovani al modo del volontariato, sono Internet, i social network e l’organizzazione di eventi a “farla da padroni”. A dispetto della stampa ritenuta invece meno utile a tale finalità.

In definitiva, il quadro complessivo che emerge dall’indagine evidenzia che un bacino potenziale di giovani interessati a fare un’esperienza di volontariato c’è, ma anche che la trasformazione di tale opportunità in reale impegno attivo nelle associazioni necessita di essere adeguatamente stimolata, magari facendo proprio leva su quelle che sono anche le preferenze dei giovani (in particolare lo stare insieme a coetanei).
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